
Test di ricettività dell'endometrio
Il test di ricettività dell'endometrio (test ERA) è una procedura specializzata utilizzata nel campo della medicina riproduttiva per valutare lo stato dell'endometrio, ovvero lo strato interno dell'utero, e la sua prontezza per l'impianto dell'embrione. Questo test è particolarmente utile per le donne che stanno affrontando procedure di fecondazione assistita, come la fertilizzazione in vitro (IVF) e l'iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI). Il test ERA è solitamente raccomandato per le donne con una storia di impianto non riuscito, e non come procedura standard per tutte le donne che stanno affrontando l'IVF.
Perché viene eseguito?
Il test ERA è utilizzato per determinare il momento ottimale (il cosiddetto “finestra di impianto”) in cui l'endometrio è più favorevole per l'impianto dell'embrione. Il test è particolarmente utile nelle donne che hanno avuto diversi tentativi di impianto dell'embrione non riusciti nonostante il trasferimento di embrioni sani.
Come viene eseguito?
Il test prevede il prelievo di un campione di tessuto endometriale durante una fase specifica del ciclo mestruale, di solito alcuni giorni dopo il momento previsto dell'ovulazione o in un momento appropriato durante la terapia ormonale. Il campione viene inviato a un laboratorio dove viene eseguita un'analisi genetica che valuta l'espressione di specifici geni correlati alla ricettività dell'endometrio.
Risultati
I risultati del test mostrano se l'endometrio era ricettivo al momento in cui è stato prelevato il campione, il che aiuta a determinare il momento migliore per il trasferimento dell'embrione nei futuri cicli di IVF. Se l'endometrio è “non-ricettivo”, il medico può adattare il protocollo di terapia ormonale per aumentare le probabilità di un impianto riuscito. Il test ERA consente un approccio individualizzato nei trattamenti di fecondazione assistita, aumentando le probabilità di una gravidanza riuscita.






